Ragusa, Massimo Venturiello per Palchi diversi

Applausi e standing ovation per il grande spettacolo finale con Massimo Venturiello che al teatro Ideal, con gli allievi della Compagnia G.o.D.o.T. e i partecipanti allo stage, ha “messo in scena” uno spettacolo ispirato a “Barberia”. Una rilettura nata al termine dei tre giorni di stage, dal 20 al 22 maggio, preziosi per tirar fuori da questi giovani attori la loro vera anima. Insieme ai ragazzi e a Venturiello anche il maestro Peppe Arezzo che con la sua musica ha scandito i passi, le parole e i canti che hanno contraddistinto questa singolare occasione artistica tutta dedicata al “Teatro in musica”. Un connubio di arti in cui i confini tra il canto e la recitazione sono apparsi appena distinguibili poiché entrambi sono stati ritmo, timbro, scansione, articolazione. Un risultato che un attore del calibro di Venturiello, reduce da un altro grande successo quale “L’Elettra” al teatro greco di Siracusa per la regia di Gabriele Lavia, è abituato ad ottenere sulla scena.
“Trasporto ed entusiasmo” sono state le parole con cui Federica Bisegna e Vittorio Bonaccorso hanno definito l’impegno di Venturiello in questi tre giorni di stage. “Solo con la bravura di un grande professionista come lui - ha detto la Bisegna - si poteva realizzare questo spettacolo in cui i ragazzi ha avuto anche lo spazio per l’improvvisazione”. Dal canto suo Venturiello è rimasto molto affascinato dall’impegno di tutti gli attori ma soprattutto della preziosa collaborazione musicale del maestro Peppe Arezzo: “La più grande sorpresa di questo spettacolo, oltre agli allievi di cui mi porterò dietro un po’ d’anima - ha detto l’attore - è il nostro maestro. Ho lavorato molto con musicisti nei miei spettacoli ma la disponibilità ed il talento di Peppe Arezzo sono stati fondamentali per la riuscita di questo lavoro”.
Venturiello ha messo su uno spettacolo in cui tutti gli allievi impersonavano all’unisono tutti i personaggi. L’attore Venturiello ha messo gli allievi nella condizione di non sentirsi tali. Con loro ha recitato, ballato, cantato evitando quello stato di soggezione che spesso si ha rispetto al maestro. Nella “messa in scena“ finale tutti i ragazzi sono stati protagonisti insieme a Venturiello che con maestria ha dato prova delle sue competenze in materia di recitazione, canto, ballo. Nobili arti che hanno dato allo spettacolo quel sapore mediterraneo in cui l’anima traspare dai gesti, dai profumi evocati e dai canti, quasi nenie ritmate rubate al sudore degli avi.
“A volte il ritmo - ha detto Venturiello - ti trascina tuo malgrado ed è proprio in quel momento, quando accade qualcosa “tuo malgrado”, che si sfiora quel senso di “vuoto” necessario in scena, quella dimensione magica, tipica del “grande attore”, in cui appunto si libera il talento”.
Didattica raffinata e innovativa ma soprattutto incoraggiante poiché si pone l’obiettivo di aprire una porta, come lo stesso Venturiello ha detto, per far entrare l’allievo in contatto con il proprio talento e le proprie insicurezze, superandone i limiti. L’arte, insomma, risiede nella nostra anima, basta saperla cogliere. A fine spettacolo si è respirato un clima di grande entusiasmo e lo stesso grande attore si è complimentato con Vittorio Bonaccorso e Federica Bisegna per il livello raggiunto da alcuni allievi. Con la lezione-spettacolo di Venturiello si è conclusa l’undicesima edizione della rassegna teatrale “Palchi DiVersi” pur se a giugno si ritornerà in scena con gli spettacoli finali dei laboratori senior e junior promossi durante l’anno dalla Compagnia G.o.D.o.T. con lo scopo di avvicinare giovani e famiglie al teatro.