Ragusa, arrestato spacciatore

I militari del nucleo operativo e radiomobile della compagnia carabinieri di Ragusa hanno arrestato un ragusano, spacciatore di hashish e marijuana. I militari di pattuglia erano appena andati a verificare la presenza in casa di un arrestato domiciliare e si apprestavano a lasciare il cortile condominiale quando, nello stesso istante, dall’ingresso stava accedendo un’autovettura con due giovanotti a bordo. Il conducente è rimasti stupito di vedere i carabinieri ed è apparso addirittura quasi spaventato. I militari, insospettiti, hanno deciso di fermarli e controllarli, notando sin da subito nervosismo. Hanno quindi perquisito il veicolo e hanno trovato ciò che già appena aperta la porta il naso aveva preannunciato: due sacchetti pieni di marijuana, venti grammi in tutto.

Il conducente del veicolo, ha immediatamente scagionato il passeggero assumendosi la responsabilità del fatto. Richiesto ausilio di altri militari, quindi, i due carabinieri sono andati a perquisire le due abitazioni. Presso la casa del passeggero, un venticinquenne ragusano, hanno trovato un grammo e mezzo di hashish. Il giovane è stato quindi segnalato al prefetto quale assuntore di stupefacenti. Diverso l’esito della perquisizione a casa del conducente, già proprietario dei primi venti grammi. Nel cassetto del comodino i militari hanno trovato quaranta grammi di hashish e venti di marijuana e un bilancino di precisione. Un totale quindi di ottanta grammi di droga.

Luca La Rosa, ventisettenne ragusano, è stato quindi immediatamente dichiarato in arresto per il reato di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio e sottoposto a rilievi foto-segnaletici. Quindi, d’intesa con il pubblico ministero dott.ssa Valentina Botti, è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.

Purtroppo anche se gli sforzi delle forze dell’ordine sono incessanti e la repressione dei reati è quotidiana, emergono sempre nuove figure di spacciatori, sicuramente perché è un “lavoro” molto molto redditizio ed “esentasse” permettendo notevoli margini di guadagno con ridottissimi costi “d’impresa” (anche perché quasi sempre gli avvocati degli spacciatori sono a spese del contribuente grazie al reddito esiguo degli arrestati). Il problema è di mentalità e di costumi sociali. Sebbene i giovani siano costantemente informati sugli effetti devastanti delle droghe sul corpo umano continuano imperterriti ad abusarne, spesso pensando erroneamente che certe droghe siano leggere perché non fanno male…