Vittoria, pregiudicati arrestati per rapine ad anziani

La Polizia del Commissariato di Vittoria ha adottato provvedimenti disposti dall’Autorità Giudiziaria perché finalmente possano espiare le pene alle quali sono stati condannati tre pregiudicati. Condanne che giungono perché sono stati riconosciuti colpevoli, in ogni grado di giudizio, di gravi reati sui quali la Polizia di Stato aveva condotto lunghe ed estenuanti indagini durate parecchi mesi. Il primo è il 65enne Vincenzo Lo Monaco, condannato per abuso d’ufficio continuato in concorso, commesso dal 2005 al 2008, alla pena di anni uno e mesi sei di reclusione oltre l’interdizione dai pubblici uffici per lo stesso tempo. Il Tribunale di Sorveglianza ha valutato negativamente la gravità del reato commesso e la gravità dei precedenti (associazione per delinquere ed estorsioni, lesioni personali e porto illegale di arma, rissa, violenza carnale e ratto al fine di libidine, spaccio di stupefacenti, furti e ricettazioni) già sorvegliato speciale di pubblica sicurezza e ha disposto che espiasse la pena in regime di detenzione domiciliare presso la sua abitazione, dove gli Agenti lo hanno condotto.
Il secondo, il 48enne Roberto Scollo,  è stato riconosciuto colpevole quale autore di dieci furti aggravati continuati ed in concorso commessi nell’arco di un mese, tra il 27 maggio e il 26 giugno 2013, scoperti dalla Polizia nel corso delle indagini effettuate a quel tempo.
Scollo è andato in carcere dove resterà per sei mesi, avendo già espiato parte della pena durante la misura cautelare.
Il terzo è il 46enne Angelo Di Gregorio, autore degli stessi reati commessi in concorso con Scollo ed inoltre responsabile di rapina e lesioni personali commessi ai danni di una coppia di anziani, sorpresi nel sonno all’interno della loro abitazione, nelle campagne di Roccazzo, fatto avvenuto a marzo 2013.
Anche in quel caso furono le indagini del Commissariato a scoprire fatti e responsabili.
Di Gregorio va in carcere dove sconterà quattro anni di reclusione oltre l’interdizione dai pubblici Uffici per 5 anni.
Anche in questi casi, il cerchio delle indagini è stato chiuso ed i responsabili individuati dalla Polizia sono stati riconosciuti colpevoli dall’Autorità giudiziaria e adesso sconteranno le pene inflitte loro. (Foto web)