A Ragusa immigrati arance e solidarietà

Un gruppo di giovani richiedenti asilo raccolgono in un agrumeto privato 700 chili di arance che tramite organizzazioni di volontariato vengono distribuite a famiglie in difficoltà economiche della provincia iblea. Il tutto nell’ambito del progetto “non scado” per la lotta allo spreco alimentare. Insomma un bell’esempio di integrazione solidarietà e consumo consapevole che ha coinvolto vari attori e di cui ci racconta Legambiente Ragusa. I giovani sono i richiedenti asilo del centro Mediteranean Hope-Casa delle Culture di Scicli che in un agrumeto tra Comiso e Pedalino, di proprietà di Francesco Buscema, raccolgono appunto ben 700 chili di arance biologiche, che altrimenti sarebbero state non raccolte e sprecate, e che poi, per il tramite degli organizzatori Vo.Cri. Mecca Melchita e Legambiente, e con la presenza di esponenti della Caritas di Modica, sono state distribuite alle famiglie di Ragusa e di altri comuni della provincia in difficoltà economiche. Si tratta della prima iniziativa, alla quale si spera di farne seguire altre nei prossimi mesi, previste dal protocollo d’intesa sottoscritto dalle associazioni di volontariato con la Prefettura di Ragusa per il coinvolgimento dei richiedenti asilo in attività di volontariato. “E' una forma di restituzione, su base volontaria, per l'accoglienza che la provincia di Ragusa ha dato loro”, ha rimarcato Claudio Conti del Direttivo Regionale di Legambiente. "Il fatto che ci siano azioni come questa a beneficio della collettività - ha evidenziato Rosanna Mallemi, dirigente dell’Area Immigrazione della Prefettura - aiuta a favorire i percorsi di inclusione ed a migliorare la percezione dell'accoglienza da parte della popolazione". "E' un ulteriore positivo passo avanti del Progetto Non Scado di Legambiente Ragusa, che conferma ancora una volta di aver giustamente meritato la sua inclusione in 'Coltiviamo la Rete', iniziativa interregionale di Legambiente sostenuta da Fondazione con il Sud." conclude il Presidente di Legambiente Ragusa Antonino Duchi. (da.di.)