Domenica della Palme a Ragusa

“Varcando la porta santa della Misericordia porteremo il nostro sostegno a chi ha bisogno. Si tratti di un ammalato o di una persona in difficoltà c’è, però, bisogno del nostro aiuto. E le porte sante, nel contesto dell’Anno giubilare voluto da Papa Francesco, sono idealmente quelle che attraversiamo per dare aiuto a chi sta attraversando un momento difficile della propria vita”. E’ il messaggio arrivato, questa mattina, dal direttore dell’ufficio diocesano per la Pastorale della salute, don Giorgio Occhipinti, nel contesto della cerimonia di benedizione delle palme e dei ramoscelli d’ulivo tenutasi all’interno del giardino dell’ospedale Civile di Ragusa. Un rito molto semplice. Ma allo stesso tempo significativo. Caratterizzato da una preghiera profonda rivolta a tutti. In particolare agli ammalati dell’ospedale ma anche a chi è affetto da altri tipi di patologie come quella del gioco d’azzardo o dell’alcolismo. Circostanze negative che determinano una grande sofferenza interiore. Proprio per questo con la preghiera in comune, in vista dell’approssimarsi della Pasqua, si è voluto portare a tutti sostegno e affetto. La processione, che ha preso il via dalla cappella interna al nosocomio, è proseguita sino all’esterno ed è stata animata dai componenti della consulta dell’ufficio per la Pastorale della salute, dalla cappellania ospedaliera e dai volontari dell’Avo. C’era anche Carmelo Tumino, presidente del Centro risvegli ibleo. Questi ultimi, dopo la celebrazione della funzione religiosa della Passione del Signore, hanno provveduto a distribuire i ramoscelli di ulivo benedetti agli ammalati degenti. Don Occhipinti, inoltre, ha voluto mettere in rilievo il significato della giornata. “La Liturgia di questo giorno – ha spiegato – presenta un contrasto irriducibile. Comincia con una breve celebrazione, che prevede una processione gioiosa e canti di acclamazione. E prosegue con una Messa particolarmente austera, che ha al suo centro il racconto della Passione. In questo giorno la Chiesa commemora il Cristo Signore che entra in Gerusalemme per portare a compimento il suo mistero pasquale. La domenica prende il nome delle palme, di cui parlano i vangeli, come segno usato dalla folla per esprimere venerazione ed esultanza. Le palme o i ramoscelli di ulivo che porteremo nelle nostre case, non sono oggetti porta fortuna che agiscono con una forza benevola dovunque vengono collocati o dei talismani che difendono dalle disgrazie. Le palme servono per la processione o l’ingresso solenne”. Le iniziative della Settimana santa 2016 all'ospedale Civile proseguono da domani con gli esercizi spirituali per i malati. Il Lunedì santo, alle 16,30, celebrazione eucaristica e meditazione al reparto di Ortopedia. Alle 17,15 adorazione eucaristica per i malati. I riti in questione saranno ripetuti il Martedì santo al reparto di Chirurgia e il Mercoledì santo al reparto di Medicina con gli stessi orari.