San Giuseppe a Giarratana

L’entusiasmo e la devozione. Questi gli elementi distintivi che hanno caratterizzato, ieri, le due processioni, quella mattutina e quella serale, dei solenni festeggiamenti in onore di San Giuseppe a Giarratana. Il primo corteo, dopo la spettacolare uscita dalla chiesa Madre, contrassegnato dal lancio colorato di “nzaireddi”, azzurri, gialli, verdi e bianchi, si è snodato per le viuzze dell’antico quartiere del centro montano, animando in maniera molto suggestiva l’intera zona da cui è possibile ammirare tutto il paesaggio circostante. Il simulacro del Patriarca con Gesù Bambino, condotto dai portatori, ha reso poi onore alla chiesa di San Bartolo dove è ospitato il simulacro del Patrono. Ad accompagnare la processione il corpo bandistico “Vincenzo Bellini” di Giarratana che già in mattinata aveva reso effervescenti, con una serie di esecuzioni musicali, le vie del paese mentre, subito dopo, in piazza, aveva tenuto un miniconcerto di marce sinfoniche. In serata, poi, l’altra processione, anche questa molto seguita dai fedeli, conclusasi con la riposizione del simulacro nell’altare maggiore. Don Riccardo Bocchieri, parroco della chiesa Madre intitolata a Maria Santissima Annunziata e a San Giuseppe, ha celebrato la santa messa pomeridiana mentre quella mattutina era stata presieduta da padre Giuseppe Berenato, tornato a Giarratana dopo 41 anni e accolto con grande entusiasmo dalla comunità cittadina. C’era anche il diacono Giuseppe Iacono. Padre Bocchieri ha puntato l’attenzione sulle situazioni familiari in cui, per vari motivi, manca la pace, manca l’armonia, manca il perdono. “E’ la Santa Famiglia – ha detto – che ci incoraggia ad offrire calore umano, come dice anche Papa Francesco. Ecco perché, nell’anno santo della Misericordia, la nostra concreta solidarietà non deve venire meno specialmente nei confronti delle famiglie che stanno vivendo situazioni difficili a causa delle malattie, della mancanza di lavoro, delle discriminazioni oltre che della necessità di emigrare”. Il parroco, inoltre, ha tenuto a sottolineare il modo positivo in cui i fedeli si accostano al simulacro. “Lo contemplano – ha aggiunto – e, allo stesso tempo, gli inoltrano delle richieste perché ciascuno di noi ha le proprie difficoltà. E il simulacro sembra quasi volere rispondere alle numerose suppliche che arrivano. Ricordando sempre che San Giuseppe ci indica che Gesù è il nostro Salvatore e a Lui dobbiamo rimetterci affinché ci custodisca”. Alla solenne celebrazione di ieri mattina erano presenti anche gli assessori comunali Grazia Fiore, Tina Ansaldi e Salvatore Pagano. Le iniziative legate a San Giuseppe proseguiranno, adesso, con la festa liturgica del Patriarca in programma sabato 19 marzo. In particolare, alle 18,30, ci sarà la celebrazione eucaristica caratterizzata dalla benedizione dei papà, un momento sempre molto atteso rispetto a cui padre Bocchieri ha chiesto una intensa partecipazione. Il parroco e il comitato, inoltre, hanno ringraziato il Comune, gli sponsor e tutti i fedeli per il contributo offerto per la riuscita della festa. Un ringraziamento particolare anche alle forze dell’ordine.