A Ragusa tra i fotografi shooting notturno

Uno shooting notturno ha archiviato la prima intensa giornata operativa di “Ragusa tra i fotografi”, la kermesse promossa dall’Afi Ragusa in fase di svolgimento sino a oggi a Poggio del sole resort. E’ stata la “model glamour” Gabri Nat, nel set appositamente allestito, a proporsi per i vari scatti dei professionisti resi ancora più suggestivi da un gioco di luci e di proiezioni sul corpo che hanno reso la sessione davvero interessante. Durante la mattinata c’era stato spazio anche per le altre modelle Anya Demidkina ed Eleonora Incardona che hanno ricevuto gli apprezzamenti, per la loro professionalità, da parte dei partecipanti alla manifestazione. Sono oltre cento gli iscritti all’iniziativa che mira a ricreare la dovuta dimensione per gli operatori dello scatto attraverso workshop, laboratori di approfondimento, vere e proprie prove teoriche sul campo come quelle che si terranno oggi a Modica, Puntasecca e Comiso. Anche la presenza degli abiti dello stilista Enzo Forforelli, tra i più ricercati del territorio ibleo per la capacità di allestire creazioni che anticipano le mode, ha contribuito a rendere il quadro complessivo ancora più interessante. “Ogni anno che passa, è ovvio – dice il presidente di Afi, Enzo Giummarra, con il vicepresidente Ignazio Di Grandi – questa manifestazione vede crescere la propria dimensione, i propri contenuti, evidenziando la grande attenzione che esiste da parte di chi vi prende parte con l’obiettivo di migliorare e migliorarsi. E’ un percorso che facciamo tutti assieme interrogandoci su quale sarà il futuro di questa professione”. Ieri sera, tra gli ospiti, anche il presidente regionale di Avis Sicilia, Salvatore Mandarà. “La cultura della comunicazione, anche per immagini, come nel caso dei fotografi – afferma quest’ultimo – appartiene al mondo della solidarietà che deve cercare, attraverso degli scatti, di emozionare, di lanciare dei messaggi. Da sempre, quindi, l’Avis ha grande attenzione per il mondo della fotografia e per i riscontri che se ne possono ottenere. Ringrazio Afi per averci invitato e spero che questi momenti servano per una crescita complessiva di alcune dinamiche destinate anche a catturare l’interesse di chi, attraverso la donazione del sangue, vuole fornire il proprio aiuto a chi sta peggio”.