Ragusa: criticità sanitarie

Alcune criticità sanitarie nel comune di Ragusa sono state oggetto di segnalazioni pubbliche da parte di forze politiche e consiliari. Il direttivo del laboratorio 2.0 denuncia che “la Neurologia di Ragusa è stata ridotta, né più e né meno, ad un ambulatorio. Già dall’inizio dell’anno a Ragusa non si eseguono più Dh, i pazienti, precedentemente trattati a Ragusa sono stati dirottati a Vittoria. Anche l’attività ambulatoriale è stata significativamente ridotta, concentrata solo di mattina. Attualmente risulta in servizio un solo medico che, ovviamente, può soltanto garantire la copertura del turno mattutino. In realtà con delibera 234 del 3 febbraio 2016 è stato assunto un sostituto del dirigente medico, che attualmente è assente per malattia. La delibera è estremamente chiara: la sostituzione è specifica proprio per il dirigente medico, in servizio a Ragusa, che si trova in malattia. A questo punto, vorremmo capire perché il medico assunto in sostituzione è stato dirottato a Vittoria. Ci appare chiara la volontà di depotenziare, al di là delle parole, la Neurologia di Ragusa, che ha, nel corso degli anni, garantito un servizio efficace ed efficiente per l’intera provincia. Peraltro, come risulta dall’atto aziendale predisposto dall’Asp e recentemente approvato, a Ragusa è prevista una struttura semplice di Neurologia. Non vogliamo neppure pensare che qualcuno abbia l’intenzione di non procedere all’attivazione di questa struttura. Vigileremo su questa situazione e chiediamo che i vertici dell’Asp intervengano per restituire alla Neurologia di Ragusa l’operatività totale”. Da parte sua il gruppo consiliare di Insieme (Maurizio Tumino, Peppe Lo Destro, Giorgio Mirabella, Elisa Marina e Angelo Laporta) lamenta che “ancora una volta il direttore generale dell'Asp di Ragusa mostra poca attenzione nelle scelte fatte per la comunità ragusana. Appena qualche giorno fa ha disposto il trasferimento delle attività del personale della Commissione per l'accertamento della invalidità civile presso il Presidio di via Ibla adducendo come motivazione che la stessa sede risponde a uno standard migliorativo di funzionalità sia sul piano gestionale che sul piano allocativo dell'edificio. Evidentemente il dr. Arico' dimostra di “non conoscere” i luoghi perché gli stessi si trovano in una zona della città non facilmente raggiungibile, priva di parcheggi e tra l'altro piena di barriere architettoniche.” Il gruppo Insieme “si augura che il dr. Arico' si possa ravvedere e rivisiti il suo convincimento a sfavore di una intera comunità cittadina. Purtroppo ad oggi, da parte del Direttore Generale, abbiamo potuto registrate solo astio e interventi contro Ragusa a partire dalla riorganizzazione della nuova dotazione organica ospedaliera”.