Operazione antidroga a Pozzallo, fermati due pusher

I carabinieri delle Stazioni di Pozzallo e di Marina di Modica ieri sera nel corso di uno specifico servizio antidroga sul territorio di competenza, in particolare ove alcuni residenti hanno segnalato diversi episodi di spaccio, hanno arrestato un 22enne, B.G., pozzallese, già noto alle forze dell’ordine, trovato in possesso di diversi grammi di droga e soldi in contanti ed hanno denunciato a piede libero un minorenne di 16 anni, D.M., di Pozzallo, incensurato, anche lui sorpreso con stupefacente, soldi in contanti ed un bilancino di precisione.
I due pusher, infatti, sono stati notati dai militari dell’Arma mentre camminavano a piedi e si soffermavano in una piazza del centro cittadino, luogo di ritrovo di molti giovani, tenendo un atteggiamento sospetto.
Dopo averli pedinati, avendo intuito che i due soggetti stavano compiendo dei movimenti strani, i carabinieri li hanno fermati e sottoposti a perquisizione personale.
L’intuizione dei militari dell’Arma è apparsa subito veritiera, infatti, il 22enne è stato trovato in possesso di undici dosi di marijuana, dal peso complessivo di circa 5 grammi, confezionate in cellophane e nascoste all’interno di un portasigarette e di alcune banconote di piccolo taglio ritenute provento dell’attività di spaccio.
Anche il minorenne è stato sottoposto a perquisizione personale ed è stato trovato in possesso di due dosi di cocaina, confezionate in cellophane, per un peso totale di circa 0,50 grammi, un bilancino di precisione per la pesatura della sostanza e circa 80 euro in contanti in banconote di piccolo taglio, verosimilmente provento dello spaccio.
Dunque, i carabinieri hanno condotto i due pusher in caserma ove il 22enne è stato dichiarato in arresto per il reato di spaccio mentre il minorenne, per lo stesso reato, è stato deferito in stato di libertà alla Procura per i minori di Catania.
Concluse le formalità di rito, su disposizione del Sostituto Procuratore di turno, dott.ssa Giulia Bisello, il 22enne è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Ragusa.
I carabinieri, intanto, hanno sequestrato tutto lo stupefacente che sarà successivamente inviato al laboratorio di analisi dell’Asp di Ragusa per i risultati qualitativi e quantitativi al fine di stabilirne con precisione le dosi ed i guadagni che si sarebbero potuti ricavare dall’attività di spaccio.