Ragusa, Laboratorio 2.0 chiede la riduzione delle tasse

Le 4500 firme di cittadini contro le tasse comunali raccolte dal laboratorio 2.0 diventano un atto di indirizzo presentato per la discussione in consiglio comunale. L’iniziativa lanciata poco più di un mese fa da 2.0 è stata presentata pubblicamente ed illustrata dal portavoce e consigliere comunale Sonia Migliore, dal presidente Claudio Castilletti, dal vicepresidente Livio Tumino e dalla consigliera comunale Manuela Nicita. Presenti, tra gli altri, i vertici del Laboratorio stesso, Pippo Cappello, Alba Orefice, Gianni Di Stefano e Peppe Aquila. Ne è scaturito appunto un atto di indirizzo presentato in consiglio comunale dalle consigliere Sonia Migliore e Manuela Nicita in vista della discussione sul bilancio di previsione 2016 già in via di formulazione. Nell’atto si parte dalla constatazione che il comune ha applicato aliquote fiscali (IMU e TASI) pari a quelle di un ente dissestato determinando una eccessiva pressione fiscale nei cittadini e che dal 2013 al 2015 si è in presenza di un aumento complessivo della tassazione, pari a 20 milioni e 700 mila euro relativamente a IMU- TASI –TARI, Nel dettaglio la Tari ha registrato un aumento di 6 milioni e mezzo di euro nel periodo 2013/2015, (Tarsu-Tares-Tari) con un gettito di 15 milioni 658 mila nel 2015 (copertura del 103%), la Tasi con aliquota del 2,5 per mille ha prodotto un gettito di 7.100.000,00 nel 2015, e l’Imu con aliquota del 9 per mille un gettito di 15.000.000,00 nel 2015. Il tutto, in pratica, secondo il laboratorio 2.0, per una famiglia media di 4 persone porta la tassazione locale, relativa a Tasi Tari e Imu a circa 1.100,00 euro annui (Imu € 400,00, Tasi € 170,00 e Tari € 530,00). Proseguendo nel fare i conti in tasca all’amministrazione grillina, il documento consiliare della Migliore e della Nicita evidenzia come nel frattempo il comune abbia incassato, sempre nel triennio 2013/2015, 48 milioni 241.931,euro di royalties, così suddivise: 2013 5.000.000,00, 2014 14.875.000,00, 2015 28.366.285,00 mentre nello stesso periodo la spesa corrente è aumentata di 29 milioni circa (2 milioni nel 2013, 7 nel 2014 e 20 nel 2015), con un avanzo di amministrazione, nel bilancio attuale, di 7 milioni, a dimostrare che l’ente di corso Italia, pur non rientrando fra i comuni dissestati denota invece una spesa corrente esagerata e non in linea con i principi della spending review. Pertanto Sonia Migliore e Manuela Nicita, a nome del laboratorio e dei cittadini che hanno firmato la petizione, chiedono nell’atto di indirizzo che, nelle more della predisposizione del bilancio di previsione 2016 (e triennale 2016-/2018), venga ridotta l’attuale pressione fiscale adottando provvedimenti quali la riduzione dell'aliquota IMU per la seconda casa dal 9 per mille al 7,6 per mille, della aliquota TASI (sempre per la seconda casa, in considerazione che quella per la prima abitazione è stata abolita dal Governo nazionale e l'importo mancante verrà risarcito ai comuni), dal 2,5 per mille all’1 per mille, nonché di ricondurre la copertura della TARI dal 103% al 100%, eliminando il 3% di “utile” per il Comune pari euro 450.000, che diventa risparmio per i cittadini, di predisporre la copertura del totale corrispettivo della riduzione complessiva di euro 6.950.000,00 circa di tassazione ( 2.500.000,00 di Imu + 4.000.000,00 + 450.000,00 di Tari) con il taglio alla spesa pubblica, con l’avanzo di amministrazione e, per la somma restante, con una percentuale delle Royalties del 2016. Infine la Migliore e la Nicita precisano che “l’ atto di indirizzo ha esclusivamente valore di mero indirizzo politico e di volontà popolare espressa dal Consiglio Comunale, e che i numeri e le indicazioni di riduzione della tassazione , sviluppate su apposita simulazione, possono subire variazioni da parte degli uffici per esigenze di bilancio e, pertanto, sono orientativi” (da.di.)